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Il 14 dicembre ad Aliano, in provincia di Matera, si riuniranno le città candidate a Capitale europea della Cultura.
Il webinar sul Progetto Purus, con capofila la società Bioagritest di Pignola (Potenza), svoltosi il 17 dicembre, ha suscitato molto interesse tra i partecipanti, in prevalenza tecnici (Dottori Agronomi e Dottori Forestali). La giornata divulgativa è stata infatti ospitata sulla piattaforma della Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Basilicata e ha consentito di fare il punto sull’attività tecnica presso i campi dimostrativi. I lavori sono stati aperti dalla Dott.ssa Angela Fanigliulo (Bioagritest Srl), che ha presentato il Progetto Purus. Il Dottore Agronomo Andrea Salvagnini di Inno (partner del progetto) ha presentato le attività condotte nei campi sperimentali nell’anno 202. Giovanni Biancone ha portato la sua esperienza di coltivatore custode e ha evidenziato le problematiche riscontrate nel biennio di coltivazione. Il Dottore Forestale Vito Sellitri ha invece presentato le caratteristiche tecniche e i suggerimenti operativi legati al Purus. I lavori sono stati chiusi dal Dottore…
In occasione delle prossime festività natalizie l'associazione Rete Vie Francigene Basilicata ha organizzato alcune visite nei luoghi meno conosciuti di Potenza. Un scoperta delle chiese medievali del capoluogo lucano, che spesso non rientrano nei circuiti ufficiali riservati a visitatori e turisti.
Basilicata Futura ha partecipato a Roma ai workshop sugli “Itinerari culturali V.E.R.S.O. Sud”, organizzati dalla Società geografica italiana. Anche a Roma è stata confermata la strategia del centro studi sui territori lucani ed extraregionali. Una propensione allo sviluppo sostenibile e alla sinergia tra enti e privati. Un lavoro costante che guarda a Matera capitale Europea della cultura nel 2019.
La partecipazione di Favini a un progetto di ricerca per l’upcycling di carte ecologiche Un’economia sempre più circolare è uno degli obietti del progetto CirCo (Circular Coffee), al quale partecipa Favini con l’Istituto di Scienze e Tecnologie Molecolari del CNR, l’Università di Milano, Eurac Research e il produttore di cosmetici Intercos. Si tratta di un progetto di ricerca integrata sulle biotecnologie industriali e sulla bioeconomia e, in particolare, sul possibile riutilizzo dello scarto industriale della tostatura del caffè per la produzione di carta. Già dal 2012, il reparto Ricerca & Sviluppo di Favini realizza Crush una gamma di carte ecologiche che riusa creativamente (upcycling) i residui agro industriali della lavorazione di agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, kiwi, nocciole e mandorle in sostituzione parziale della cellulosa.Il mercato del caffè, uno dei più fiorenti a livello mondiale, e la lavorazione del prodotti genera differenti tipologie e una notevole quantità di scarti,…